BRUNA – IBRIDO
“Ibrido” è l’ottimo album d’esordio di Bruna, cantautrice palermitana classe 1997.
Innamorata della musica sin da bambina comincia a studiarla in occasione di un’esperienza interculturale a Sidney. Successivamente comincia ad affinare la tecnica vocale studiando per diversi anni alla scuola “The Brass Group”, specializzandosi in canto jazz. Dopo numerosi palchi e festival siciliani, approda al Casting di “Amici 16” in onda su Real Time, ricevendo lode e menzione da Rudy Zerbi. Tra fine 2019 e novembre 2020 escono due singoli in inglese dal sound più elettronico col produttore torinese Brando Luis. In particolare, il brano “Things (Laugh)” è stato inserito nelle playlist ufficiali di Spotify “Inverno” e “Autunno Chill” riscontrando più di 80.000 ascolti. Dal 2021 entra a far parte della Lab Orchestra del presentatore siciliano Massimo Minutella con la quale si esibisce nel ruolo di corista in diretta televisiva e insieme ad artisti del calibro di Marco Masini, Luca Barbarossa e Roy Paci. In particolare, viene scelta per duettare “Vorrei incontrarti tra cent’anni” insieme a Ron durante il suo concerto a Favignana con l’orchestra.
Dice Bruna “Mi hanno sempre identificato come una strana figura eclettica. Mi inserisco in ogni contesto ma non appartengo realmente a nessuno. Mi hanno chiamato cantautrice, altre volte “professorè”, altre ancora architetto o artista, qualche volta grafica, per gli amici “entusiasta nostalgica”. Ho sempre vacillato quando mi veniva chiesto di allineare tutte le strade intraprese ad un unico e coerente percorso e ho cominciato a navigare tra le mille opinioni altrui in una società che fatica a pensare a doppi binari e con addosso la paura di scegliere da sola e di staccarmi dal passato che da sempre proteggo gelosamente. Più tentavo di focalizzarmi su una sola strada più mi innamoravo di tutte le altre. “Ibrido” nasce così, da un sano ma forte contrasto interiore, oserei dire, “ontologico”. Ho trasformato l’insicurezza di non essere solo “una” nella caratteristica principale dell’album, per la quale mi sento finalmente di poter esprimere con determinazione le diverse sfumature della mia natura.
“Ibrido” è una creatura del passato che vive oggi, è un sentimento di rabbia misto al suo carattere dolce e sensuale, è una donna ormai adulta che non dimentica il suo tempo d’infanzia e il suo lato bambino.
I testi, così come le produzioni, sono stati realizzati in differenti luoghi e periodi incastrati tra i mille laboratori nelle scuole, una laurea da prendere in Architettura e numerosi concerti in giro per l’Italia. La prima fase di scrittura si è svolta tra i cuscini di casa mia, a Palermo, con mille diari aperti sul letto, luci soffuse e le mani che si alternavano tra una penna e un accordo di chitarra. Il secondo round l’ho vissuto all’aria aperta nella splendida location di Polizzi Generosa all’interno di un “ritiro creativo” insieme a tutti gli artisti de Lo Stato Dell’Arte. Il match finale è stato invece una corsa contro il tempo in cima ai Nebrodi, durante una residenza artistica con Christian “Picciotto” che mi ha accompagnato tra fiumi d’inchiostro, continui litigi ed efficaci brainstorming che mi hanno portato alla stesura finale dei testi dell’album. Forse è stato questo il momento in cui ho preso più consapevolezza dando spazio alla versione di me più intima e matura con un differente ma voluto approccio, utilizzato a seconda della vibrazione che percepivo durante i vari periodi di produzione dell’album.
Gheesa, DNVR & Freccia sono stati i principali producer che hanno dato il sound Ibrido che cercavo. Il disco, senza saperlo, ho iniziato a scriverlo circa 3 anni fa con “Ricordati di te” accompagnata dagli accordi del pianista Giuseppe Preiti col quale collaboro dai tempi in cui studiavo al Brass. Ho voluto lasciare in fondo all’album la versione originale per ricordarmi da dove tutto è partito. La stessa canzone è stata poi rivoluzionata da Roberto Cammarata ed è pure l’ultima traccia cronologicamente registrata, la quale mi ha permesso di vedere la stessa canzone con una chiave di Bruna che probabilmente non sapevo vedere ma che avevo bisogno di tirare fuori. Un cerchio che si chiude. Altra menzione particolare va al pianoforte di Peter Bass ne “il mio tempo che vive”. L’unico feat vocale dell’album invece è quello con Picciotto in “Sottofondo” e mi sembrava giusto lasciare a lui la “nota stonata” dell’album. Vi è un leitmotiv molto forte che intreccia le dodici canzoni: “ricordi, tempo, favole, maschere, per sempre, mai, scegliere, per te, per me”. Sono queste le keywords che si ripetono a fasi alterne sulla linea di un tempo scandito dalle melodie di una voce che da bimba diventa donna, cresce e si evolve senza una forma volutamente definita”.
Un esordio sorprendente per eclettismo, dove l’onirica “Oltremare” rappresenta per il sottoscritto il punto più elevato, un prodotto discografico difficilmente catalogabile se non nel gruppo della musica di qualità, un’artista da seguire nel suo percorso che potrà dare enormi soddisfazioni sia a lei che a chi ne ascolterà e percepirà l’arte.
MARCO PRITONI
Tracklist:
01 – Mantide
02 – La scelta
03 – Ricordati di te
04 – A piena mente
05 – Eros & Thanatos
06 – Sottofondo feat. Picciotto
07 – 00.35
08 – Il mio tempo che vive feat. Peter Bass
09 – Fango
10 – Diario
11 – Oltremare
12 – Ricordati di te (acoustic version)
Credits:
Registrato da : Luca Rinaudo @Zeit Studio (PA), Nicolas Madonia @Macro Beats Studio (MI), Christian Paterniti @LSDA Studio (PA)
Mix e Master : David Matteucci @JediSoundStudio (Roma)
Grafiche : Bruna Angelico e Alessia Rapetti
Foto : Rori Palazzo
Edizioni : Lo Stato Dell’Arte, Orangle Records, Macro Beats Records (Tracks 4-6-9), Piccolo Cobra Edizioni (track 3)
Distribuzione : Ingrooves per Universal Music Italia
VOTO
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.